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Chiedo di te perché cerco la pace, per l’anima ancora troppo ferita, perché non gravi sopra questa vita la voce che fra noi rimane e tace.
Il silenzio trattiene il tuo ritorno, è lutto che richiude le sue porte; ci tiene stretti nella stessa sorte, di vita in vita il karma torna attorno.
Dovremo sciogliere anche questa pena, oltre ogni torto e le vecchie ragioni, oltre la colpa, fino al puro dono;
perché l’esistenza sia serena, e l’amore dissolva le prigioni, con fede e speranza verso il perdono.
(6 luglio 2026)
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